La festa delle Erbe a Cosio D'Arroscia
- 21 lug 2015
- Tempo di lettura: 3 min

Caldo caldo caldo……quale miglior modo di trovare un po’ di fresco in una afosa domenica di luglio, se non fare un giro nel nostro meraviglioso entroterra imperiese?..magari nel “Borgo del Benessere” alla Festa delle Erbe di Cosio d’Arroscia!!

E così domenica scorsa io e mio marito abbiamo deciso di prendere un pò di fresco (si fa per dire) visitando questo bellissimo paesino medioevale dell’Alta Valle Arroscia. Paesino arroccato su un piccolo promontorio collinare che domina la vallata. Per la posizione privilegiata gode di un bellissimo sole tutto il giorno, ma nonostante questo in estate le temperature non sono mai eccessivamente alte e non vi è afa. Conosco questo borgo da molti anni; durante la mia breve esperienza come educatore ambientale presso la Colonia Coldinava (si parla del 1999/2000….ahimè…), ho portato spesso i bambini a

visitarlo quale miglior borgo medioevale della nostra zona. In effetti devo dire che ha sempre suscitato un notevole interesse. Gli spazi ristretti, i caruggi immersi nell’ombra e gli scorci incantevoli, rappresentavano una grande curiosità per i bambini magari provenienti da città grandi come Milano e Torino. Per loro poter correre da soli nella massima sicurezza per il paese, durante la caccia al tesoro da noi organizzata, era motivo di gioia e di spensieratezza.
Tanti angoli……tanti spicchi di luce tra le case di mattoni in pietra. Addobbi di ogni genere e fiori hanno ornato l’intero paesino; nulla è stato lasciato al caso alla Festa

delle Erbe! Una festa che ha richiamato moltissimi visitatori dai paesi limitrofi e dalla costa. Una giornata all’insegna della gastronomia locale con un occhio di riguardo alle erbe, dedicato alle quali, è nato un piccolo ma grazioso ed accurato Museo, con moltissimi esemplari di piante spontanee caratteristiche della zona.

Un percorso ben preciso lungo i tortuosi caruggi ci ha portato alla degustazione di piatti tipici; tanti punti ristoro, ognuno dei quali ci deliziava con una prelibatezza. Mani sagge ed operose hanno iniziato a lavorare a questa festa più di tre mesi fa; farina acqua uova ed erbe spontanee “manipolate” sapientemente dalle donne del paese per dare vita a raviole, turle, frittelle ed altre gioie del palato!! Le signore Laura, Gabriella e Rita mi hanno confidato

qualche segreto sulla realizzazione delle raviole locali: più vicine a delle piccole torte verdi che ad una pasta fresca, un ripieno composto da tantissime erbe spontanee che crescono sulle nostre montagne: erba bianca, tarassaco, “strigiui”, ortica ed altre ancora a fare da ripieno ad un bauletto di pasta friabile e saporito. Chiaramente surgelate ( perché preparate in anticipo), dopo una semicottura hanno atteso fino a

domenica di essere gustate dalle numerose genti accorse. Vicino alle raviole, abbiamo assaggiato anche le “turle”, pasta fresca ripiena di prodotti semplici e poveri come patate di montagna e formaggio d’alpeggio, servite con un sugo di pomodoro e funghi. Si’ funghi…….sebbene non molto estivi, stanno già popolando i nostri sottoboschi. E poi ancora pan fritu, polenta bianca, formaggi d’alpeggio con il miele……..ero sazia alla fine….lo confesso, ma un posticino per il dolce c’è stato.

L’ultima “stazione” di ristoro ci ha fatto assaggiare le “caterinette”, dolce tipico del paese: frittelle dolci aromatizzate alla lavanda…buoneeeeee.
Che dire…una bella giornata, condita da buon cibo e buona compagnia. Un ringraziamento a tutto il paese ed in particolare ai miei amici Barbara ed Aldo che oltre ad avere organizzato un ottimo punto aperitivo che apriva il percorso degustazione, ci hanno anche ospitato nella loro freschissima tavernetta per un po’ di ristoro dal cocente sole e per quattro chiacchiere e quattro risate davanti ad un “ammazzacaffè” locale.
Alla fine con rammarico le ore passavano ed era venuto il momento di rientrare. Salutate le splendide persone che abbiamo incontrato ci siamo incamminati verso la moto...e via di nuovo in sella al nostro cavallo con le ruote…a rituffarci nel caldo costiero….
Ciao ed alla prossima incursione godereccia!!





















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